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9 maggio 2005

Proust e Piperno. L'eredità contesa.



“quel che mi prefiggevo era la ricerca della verità, e in che cosa essa consisteva per me.”

 

“No, se non avessi convinzioni intellettuali, se cercassi soltanto di ricordare il passato e di duplicare con questi ricordi l'esperienza, non mi prenderei, malato come sono, la briga di scrivere.”

Lettera del febbraio 1914 in cui Proust scriveva a Jacques Rivière:

 

 

 

Ho avuto la fortuna di avere tra le mani questo libro (veramente stupendo) di Alessandro Piperno e lo consiglio in particolare a tutti quelli che hanno avuto il piacere di amare “La recherche” di Marcel Proust, che considero il più importante testo formativo di ogni personalità letteraria.

Il romanzo di Piperno tratta, come molti di voi sapranno, della storia di tre generazioni di Sonnino: il nonno Bepy (assatanato scialacquatore di patrimoni e scopatore incallito di tutte le donne alla sua portata), del figlio (alla ricerca del recupero di un ruolo all’interno dell’alta borghesia ebraica che non potrà mai avere perché ha stupidamente fallito nell’opportunità presentataglisi), e del figlio Daniel: goffa e disperata voce narrante del romanzo.

 Attraverso i suoi occhi assistiamo alla formazione di una generazione cresciuta nel mito del consumismo. Un lucido ritratto degli anni Ottanta letti con soffice ironia e senso del ridicolo, riuscendo ad analizzare, dall’interno, il tema della questione ebraica andando a trovare le colpe di  una borghesia che dal dopoguerra in poi ha, in parte, scelto di dimenticare gli orrori della storia, con atteggiamenti spesso criticabili, ma comprensibilmente umani.

La storia di una famiglia, dunque, ma non solo, la storia di un’appartenenza storicamente non rimovibile, dove la vita dei protagonisti è fortemente caratterizzata da un’alone di paure debolezze e fissazioni al limite della paranoia.

Detto questo, non riesco a spiegarmi l’ostracismo “duro” che questo romanzo ha suscitato in coloro che si sono sentiti personalmente colpiti dal suo successo. Un’offesa personale perpetrata nei loro confronti ! Ma dai…, un po’ di tolleranza. Non avete letto Proust? Pazienza, ecco l’occasione per farlo. L’avete letto e Piperno non vi è piaciuto lo stesso? Peccato, amici come prima… però secondo me, ….non l’avete letto bene!




permalink | inviato da il 9/5/2005 alle 15:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

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